Artista è colui che oppone alla realtà delle cose percepite l'irreale della sua anima d'artista: la sua malinconia, la sua gioia, la sua forza. L'arte è un sentimento che prende forma.
(Marianne Werefkin)

 


I volti mi osservano dalla parete.
Percorro questa serie di sguardi, e cerco di andare oltre.
Oltre la materia, il segno…
L'espressione di Lattanzi è un universo di linee e colori.
Le linee segnano i tratti essenziali di un volto, un paesaggio, una natura morta.
I colori definiscono un mondo.
Un mondo che è gioia, meraviglia, dolore, fragilità, sogno, sentimento ed emozione.
Un mondo che è semplicemente e tremendamente Vita.
Vita vissuta e interiore, strettamente intrecciate con l’arte, quasi a formare un'unità inscindibile: "La mia è un'arte che nasce dalla vita, dal contatto profondo con le cose.
Nasce da sé, ha una sua forza e trova una sua strada, indipendentemente da me, dalle mie idee.
Io stesso rimango spesso stupito da ciò che ne viene fuori".
I volti di Gianni Lattanzi non sono semplici ritratti. I paesaggi non soltanto scorci di mondo.
Sono uno sguardo sulla realtà circostante, le persone e gli oggetti, uno sguardo che si allontana dai vincoli del quotidiano e attinge alla sorgente delle cose, dove non esistono CONFINI fra mondi precostituiti, e i moti invisibili dell'anima prendono voce.
Linee, colori e forme, con grande libertà espressiva, si piegano alle ragioni del sentire, hanno una propria esistenza e riescono a dire qualcosa che, piano, dal profondo viene alla luce.
"In ognuno di noi c'è un oceano, dentro. C'è veramente tanto, ma qualche volta, o spesso, è difficile guardare, sentire e ascoltare tutto. È un po’ troppo. Preferiamo non toccare le corde del dolore, della solitudine, del sentirci separati, della vulnerabilità"…
L'arte di Lattanzi si apre a tutto questo.
Colpisce diritta all'anima di chi osserva, perché da lì prende forma.
Si fa specchio, espressione e strumento di una ricerca, energia spirituale e ricchezza, che da sempre accompagnano questo giovane artista nel suo percorso. Umano.

Manuela Bernardi